Dal 1988 ad oggi abbiamo sentito l’esigenza di attuare una delle finalità principali
contemplate nel nostro statuto: la valorizzazione, cioè, del patrimonio storico, linguistico, etnografico della Baronia di Orosei mediante la ricerca, la pubblicazione e la diffusione dei risultati conseguiti, senza però tralasciare l’altro per noi importante filone, costituito dall’apertura alle più
importanti correnti culturali nazionali e internazionali soprattutto del Novecento.
I settori fatti oggetto delle nostre indagini hanno riguardato l’arte (cubisti, espressionisti, Mirò,
artisti italiani del Novecento, Salvatore Fiume, Aligi Sassu), la religione (la Bibbia, Arte sacra nella diocesi di Galtellì-Nuoro, le Confraternite in Sardegna, Paramenti sacri dal Concilio di Trento al Vaticano II, la Sindone di Torino, Riti della settimana santa in Baronia, Santuario della Madonna del Rimedio di Orosei), la storia locale (i nostri Caduti in guerra, Tomaso Mojolu e le invasioni Saracene a Orosei, Relazioni del 1777 fatte dai parroci della diocesi di Galtellì), artisti locali (Giacinto Satta e Giovanni Antonio Muggianu fra tutti, ma anche Alfonso Silba, Pietro Longu, Franco Mulas, Franco Piras), scrittori locali (Giacinto Satta, i poeti oroseini Attilio Maccioni e Pietro Cabras).
Per molti di questi temi abbiamo anche realizzato delle monografie che dovrebbero essere a
disposizione di questo Assessorato poiché per la maggior parte finanziate proprio dalla R.A.S.
La società scientifica delle iniziative da noi portate a termine è testimoniata oltre che dal contributo
ininterrottamente rinnovato da questo Assessorato (per il quale ancora una volta sentitamente ringraziamo, pur lamentandone però la limitatezza rispetto al programma proposto ed effettivamente realizzato nonché l’eccessivo ritardo nell’erogazione del medesimo), anche dalla collaborazione accordataci sia da Istituzioni prestigiose (quali l’Istituto Superiore Regionale
Etnografico, la Biblioteca Nazionale di Firenze, l’Assessorato alla Cultura di Siena, la
Soprintendenza archeologica di Sassari-Nuoro, la fondazione Salvatore Fiume, le Curie Vescovili
di Nuoro, di Lanusei, di Alghero e di Ozieri) che da singoli collezionisti d’arte (Loriano Bestini fra
tutti) e da insigni studiosi (Vittorio Sgarbi, Nicola Tanda, Giorgio Pellegrini, mons. O.P. Alberti,
Lucia Siddi, Giuseppina Cossu, Roberto Coroneo, Raimondo Turtas, Sergio Bullegas, Ralph Jentsch, Anna Eìjken, Paolo Scalpellini, Paolo Piquereddu, Giulio Angioni, Giovanni Lilliu, etc.). La continua ricerca sul nostro passato ci rivela lati della nostra storia che non apparivano
inizialmente di particolare interesse.











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